Euromyths #1 – Miti e leggende sull’UE al tempo del Coronavirus

Aggiornato a:
9 Giugno 2020

Euromyths – miti e leggende sull’Unione Europea al tempo del Coronavirus

Fake news e false narrazioni sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni. Si tratta di contenuti condivisi per lo più sui social media, che diffondono bugie al fine di screditare l’oggetto della notizia.

In questi mesi di emergenza sanitaria sono state numerose le fake news circolate sul web, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si sono diffuse più velocemente del virus, tanto da parlare di infodemia di proporzioni planetarie, notizie per lo più subito smentite, che hanno contribuito però a un’ondata di disinformazione che ha generato comportamenti rischiosi e ondate di allarmismo. Bisogna infatti considerare che, secondo gli esperti, la smentita di una notizia falsa non avrà mai la stessa diffusione della fake news, che anzi sarà maggiormente condivisa, proprio nel tentativo di confutarla.

La Commissione Europea, per contrastare questa infodemia o coronavirus propaganda war, ha pubblicato una pagina sulle risposte dell’Europa al coronavirus, dove è possibile consultare le informazioni e sfatare i miti relativi al virus. Inoltre l’EEAS (European External Action Service) ha iniziato a pubblicare un report settimanale in cui vengono spiegate tutte le false narrazioni relative alla pandemia a livello globale.

Facendo una panoramica sulle false notizie di tendenza di questo periodo, sono due le tematiche che spiccano: il Covid-19 e l’Unione Europea. Mentre nel primo caso si parlava di complotto, di bufala e l’intera comunità scientifica si prodigava per smentire le fake news dilaganti, nel caso dell’Unione Europea c’è stato un primo momento in cui le accuse che le venivano rivolte, – tra cui il fatto che non fosse in grado di gestire una crisi, che non fosse in grado di fornire un sostegno urgente agli Stati Membri, che venisse salvata dalla Cina, che non esistesse più il trattato di Schengen, etc, – si sono scontrate con una realtà difficile da interpretare, tanto che lo stesso presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, ha definito egoistici alcuni comportamenti messi in campo da alcuni Stati Membri dell’UE all’inizio della pandemia, come la preventiva chiusura dei confini o le restrizioni imposte all’esportazione dei dispositivi medici verso gli Stati membri più in difficoltà, che hanno portato a percepire l’Ue e gli altri Stati Membri sempre più lontani dall’Italia.

Ma le risposta dell’Europa sono arrivate e stanno continuando ad arrivare, ed è per questo che il Portale Giovani ha deciso di iniziare una rubrica in cui discutere delle fake news relative all’Unione Europea emerse negli ultimi mesi e per capire insieme cosa l’UE sta facendo per gli Stati Membri e quindi per noi cittadini.

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