DI CHE COSA SI TRATTA
Disarmante promuove una cultura della pace positiva, intesa non solo come assenza di guerra e violenza, ma come capacità di dialogare, ascoltare, partecipare e affrontare i conflitti attraverso strumenti nonviolenti.
Il progetto porta questi temi nelle scuole, negli spazi di aggregazione giovanile e nella città, attraverso attività educative, esperienziali e artistiche. Le idee e le esperienze sviluppate durante il percorso diventano anche segni visibili nello spazio urbano.
Il progetto prende avvio dall’esperienza “Se vuoi la pace prepara la pace”, realizzata nel gennaio 2026 con 150 studenti e studentesse di quattro scuole superiori.
OBIETTIVI
Disarmante vuole:
– promuovere una cultura della pace e della nonviolenza;
– sviluppare competenze per affrontare e trasformare i conflitti;
– rafforzare ascolto, dialogo, mediazione, pensiero critico e comunicazione nonviolenta;
– favorire la partecipazione e il protagonismo delle giovani generazioni;
– collegare scuola, spazi giovanili e territorio attraverso linguaggi educativi, esperienziali e artistici.
LE AZIONI
Segni di pace tra scuola ed extrascuola
Laboratori di cittadinanza nelle scuole secondarie di secondo grado sui temi della pace, della nonviolenza, dei conflitti e della memoria.
Il percorso coinvolge anche il Laboratorio avanzato di cittadinanza – Lab.Av e una rappresentanza di studenti e studentesse nella coprogettazione dell’evento finale, previsto a dicembre 2026.
Periodo: gennaio 2026; settembre-dicembre 2026.
Segni di pace in gioco e in movimento
Attività rivolte a studenti e studentesse e a giovani under 35: trekking urbano/orienteering nei luoghi della memoria della città, giochi di ruolo e da tavolo per sperimentare la mediazione dei conflitti e laboratori creativi.
Periodo: settembre-dicembre 2026.
Segni di pace nell’arte
Una call rivolta ad artiste e artisti under 35 per selezionare tre progetti da sviluppare attraverso residenze artistiche a SD Factory, con restituzione pubblica delle opere.
È inoltre prevista la realizzazione di un’opera di arte urbana, ispirata anche ai contributi emersi dalle attività con studenti e studentesse.
Periodo: settembre-dicembre 2026.
A CHI E’ RIVOLTO
Il progetto si rivolge a ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni, in particolare:
– studentesse e studenti delle scuole superiori;giovani tra i 16 e i 20 anni del Lab.Av;
– giovani under 35, gruppi informali e collettivi artistici;
– artiste e artisti under 35.
Le attività e le opere aperte al pubblico coinvolgono anche la cittadinanza.
CHI REALIZZA IL PROGETTO
Capofila
Comune di Reggio Emilia – Uoc Partecipazione giovanile e benessere di Officina educativa.
Scuole partner
Liceo Matilde di Canossa · Istituto Zanelli · Istituto Filippo Re · Istituto Scaruffi-Levi-Tricolore.
Partner
Dipartimento di Educazione e Scienze Umane – Unimore · Istoreco · Movimento Nonviolento – Centro di Reggio Emilia.
Collaborano al progetto, inoltre, la Cooperativa Reggiana Educatori, la Cooperativa Centro Sociale Papa Giovanni XXXIII e Artemide Film.
FINANZIAMENTO
Costo complessivo: 28.500 euro
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle politiche regionali per la promozione della cultura di pace e con una quota di cofinanziamento del Comune di Reggio Emilia
Contributo regionale: 17.100 euro Cofinanziamento comunale: 11.400 euro
DURATA
Gennaio-dicembre 2026
Le attività principali si svolgono da settembre a dicembre 2026, con la conclusione del percorso e la restituzione finale prevista a dicembre.
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