Addio a Quino, il creatore di “Mafalda”

Aggiornato a:
1 Ottobre 2020

Joaquín Salvador Lavado Tejón, fumettista argentino noto con il nome d’arte di Quino, si è spento ieri, all’età di 88 anni. Era noto per aver creato Mafalda, la bambina protagonista della striscia omonima, conosciuta in tutto il mondo.

La prima striscia di Mafalda fu pubblicata il 29 settembre del 1964. Per il suo nome Quino si ispirò a una bambina del romanzo argentino Dar la cara, di David Viñas, ma il personaggio prese forma a partire da una committenza pubblicitaria da parte di un’azienda di elettrodomestici che voleva una mascotte per una campagna pubblicitaria. Il progetto, però, non arrivò a concretizzarsi. Così, il personaggio fu proposto a Gregorio, supplemento umoristico della rivista Leoplán, dove tre di quelle strisce fecero il loro debutto.

Solo nel 1964, però, su richiesta del direttore Julián Delgado, il settimanale Primera Plana iniziò a pubblicare una strip inedita che, svincolata da obiettivi pubblicitari, presentava Mafalda come vera e propria protagonista.

Ma chi è Mafalda?

Mafalda è una bambina di 6 anni, intelligente, acuta e interessata ai problemi del mondo. Non ha remore nell’interrogare gli adulti sulle questioni più spinose, tantomeno a dispensare giudizi. Odia particolarmente la minestra che, per Quino, «è una metafora di tutto ciò che si vuole imporre con la forza, delle cose alle quali vuole costringerti il potere, di ciò che viene imposto a un bambino, a un cittadino, a un popolo.» Questa bambina vede e dice le cose per come sono realmente, rifiutandosi di scendere a compromessi. La striscia di Quino è sarcastica e critica nei confronti della società e piace ai lettori perché parla dei problemi in modo diretto e intelligente.

Ecco la prima striscia di Mafalda:

 

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