Spazio Libero – atto secondo

Aggiornato a:
1 Luglio 2020

SPAZIO LIBERO / Atto secondo

Street art per riabitare la città

Dieci nuove visioni, da scoprire a piedi o in bicicletta, circondano il centro storico.

L’arte si riappropria dello spazio pubblico per generare nuovi immaginari e suggerire futuri possibili.

In continuità con la mostra fotografica Spazio Libero, immagini per riabitare la città una grande installazione open air, che si è sviluppata sugli impianti destinati all’affissione di manifesti pubblicitari, rimasti in silenzio durante il Lockdown di Marzo-Maggio 2020 – il Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Neon aps e SD Factory, ha chiesto alla street art – che per definizione accompagna le trasformazioni che attraversano le città – di aiutarci a riflettere sul momento che abbiamo vissuto, appropriandoci ancora una volta dei cartelloni pubblicitari trasformandoli in spazi pubblici di intervento artistico.

È stato chiesto ai dieci artisti coinvolti nel progetto di lavorare a visioni che uscissero dagli schermi che abbiamo principalmente abitato nei mesi di Lockdown , e ci guardassero, ci interrogassero, facendoci passare da semplici consumatori ad osservatori capaci di attivare lo sguardo ed i pensieri. Ripensare il nostro ruolo di esseri viventi come strettamente interconnesso tra umani e non umani, stringere alleanze, ricucire le relazioni, raccontare storie e intrecciarsi fino a divenire unico pattern variopinto.

La scena della street art reggiana è stata chiamata a pittare dieci pannelli a ridosso del centro storico che ci raccontassero non solo – e non tanto – dei mesi passati, ma che aprissero visioni per ripensare una città – ed un mondo – nuovamente abitabile. Non una “fase due”, ma una “fase nuova”.

Progetto di Officina Educativa – partecipazione giovanile e benessere in collaborazione con Neon aps e SD Factory.

 

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