LUC: incontro con la Filosofa Donatella Di Cesare per gli Incontri di Geopolitica

Aggiornato a:
13 Novembre 2020

Oggi, venerdì 13 novembre alle 17, 30 si terrà in webinar il secondo incontro del ciclo di GeopoliticaIl mondo dentro la pandemia”, con l’intervento di Donatella Di Cesare. Professoressa di Filosofia teoretica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico sia accademico sia mediatico. Suoi interventi appaiono su La Stampa, Repubblica, Il Manifesto, L’Espresso e collabora con numerose riviste sia italiani che internazionali.

Gli interrogativi etici e politici sulla violenza nell’età della globalizzazione l’hanno spinta a studiare il fenomeno della tortura e quello del terrore, volto oscuro della guerra civile globale. Lo scontro epocale fra lo Stato e i migranti è la questione del libro Stranieri residenti.

La sua lezione prenderà spunto dal suo testo Virus sovrano che offre un’analisi lucida, intensa e ricca di spunti, della situazione che stiamo vivendo e del futuro che ci attende: dalla questione ecologica al governo degli esperti, dallo stato d’eccezione alla democrazia immunitaria, dal dominio della paura al contagio del complotto, dalla distanza imposta al controllo digitale: come sta già cambiando l’esistenza nei mesi segnati dell’emergenza  di Covid-19, quali potranno essere gli effetti politici nel futuro.

Ulteriori elementi di riflessione nascono dalla pubblicazione da pochi giorni de “Il tempo della rivolta”. Emarginata dalla riflessione, presentata come un evento caotico e fosco dal racconto mediatico, la rivolta è un tema incandescente nello scenario globale. In questo libro Donatella Di Cesare ne tocca per la prima volta i diversi aspetti, politici e filosofici, offrendo un quadro suggestivo e puntuale dell’attualità. Come la migrazione, anche la rivolta lascia intravedere ciò che accade «fuori», al di là dell’ordine statocentrico, ai bordi dell’architettura politica, intorno ai confini sorvegliati dello spazio pubblico. In un elogio della rivolta, e del suo voltafaccia al potere, Di Cesare si interroga anche sui fenomeni contigui, sulla rivoluzione perduta – nei molti sensi di questa espressione – e sulla resistenza. Se i movimenti che occupano le piazze, sottolineando il declino della rappresentanza, chiedono il diritto di apparizione e l’ingresso nello spazio pubblico, la rivolta va oltre: anziché accettare il conflitto interno, mette in discussione le cornici stesse di quello spazio. I protagonisti sono molti: dai nuovi disobbedienti a coloro che praticano l’anonimato nel web, dai segnalatori d’illeciti a quanti si dichiarano «invisibili». Il tempo della rivolta fornisce un’interpretazione politica della maschera e parla di «zone d’irresponsabilità»; nascondersi per mostrarsi è una sfida allo Stato che condanna ogni maschera che non sia la propria, al potere finanziario senza volto, all’economia disincarnata, noncurante dei propri effetti; si svela così l’enorme dissimmetria, si mette allo scoperto la disparità di forze, si denuncia la sorveglianza planetaria.
L’incontro in webinar è aperto agli iscritti, ulteriori informazioni sul sito https://www.liberauniversitacrostolo.it/

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