GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Aggiornato a:
25 Novembre 2021

donna che si copre la faccia con la mano

Perché si celebra il 25 novembre?

È stata l’assemblea dell’Onu nel 1999 a scegliere questa data in ricordo del sacrificio delle sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, uccise per mano del dittatore Rafael Leonidas Trujillo in Repubblica Dominicana.

Il 25 novembre 1960 infatti le tre sorelle furono uccise dagli agenti del dittatore Trujillo, dopo essere state fermate per strada mentre si recavano in carcere a far visita ai mariti. Furono picchiate con dei bastoni e gettate in un burrone dai loro carnefici, che cercarono di far passare quella brutale violenza per un incidente.

Il 25 novembre del 1981 avvenne il primo «Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche» e da quel momento il 25 novembre è stato riconosciuto come data simbolo.

Nel 1999 una risoluzione ONU ha deciso che il 25 novembre di ogni anno sarebbe stata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Un ulteriore passo in avanti è stato fatto con il riconoscimento della violenza sulle donne come fenomeno sociale da combattere, grazie alla Dichiarazione di Vienna del 1993.

Il simbolo delle scarpe rosse

Uno dei simboli più usati per denunciare la violenza sulle donne e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema sono le scarpe rosse, «abbandonate» in tante piazze. Un simbolo ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. L’installazione è apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez. Con la sua arte Chauvet porta avanti anche una battaglia personale: ricordare, ogni giorno, sua sorella minore, uccisa dal compagno quando aveva 22 anni.

La cronaca

La nostra provincia non è esente da disparità, victim blaming nè violenza. I fatti dello scorso weekend (con l’uccisione di Cecilia) ci rimandano ad un contesto dove violenza maschile sulle donne e la violenza di genere son presenti, ancora più dopo che la pandemia ha sollevato il velo sulle violenze patriarcali – strutturali, sistemiche e pervasive – che attraversano la società.

Nel 2021, ad oggi, in Emilia Romagna si sono contati 25 femminicidi.

Ma sono innumerevoli le forme di violenza e oppressione messe in atto quotidianamente.

Dalla violenza che si consuma tra le mura domestiche e in famiglia, all’oppressione esercitata dal sistema del lavoro attuale che tra il 2020 e il 2021 ha fatto registrare picchi altissimi di licenziamenti e/o dimissioni di forza lavoro femminile.

Dalla violenza del lavoro precario ed escludente, all’elenco infinito di molestie, insulti, sessualizzazioni, discriminazioni, stupri, disagi, violenze psicologiche, violenze economiche e violenze di qualsiasi altro tipo.

Gli eventi a Reggio Emilia

Martedì 23 novembre, Binario 49, “Scegliere da che parte stare: la violenza maschile contro le donne”

Giovedì 25 novembre, ore 20,30 C/o auditoriom Fellini-Masina, Reggiolo: “Stop alla violenza sulle donne”

Giovedì 25 novembre ore 20,45 C/o Teatro De Andrè, Casalgrande: “Impronte di donna: discorsi al femminile”

Venerdì 26 novembre ore 20,30 C/o Teatro Bismantova, Castelnovo nè Monti: “Monologhi della vagina”. Qui maggiori informazioni

Sabato 27 novembre, ore 10,30, Rubiera – Inaugurazione panchina rossa

Sabato 27 novembre ore 15,00 Poviglio – da P.zza Umberto 1: “Camminata in rosso”

Sabato 27 novembre, ore 17, Baiso C/o Sala civica: “Siamo tutti donne di Kabul”. Per l’associazione Nondasola interverranno Antonella Incerti e Mina Tmane.

Sabato 27 novembre, ore 15,00 S. Ilario, dal Parco 25 novembre: Camminata contro la violenza – ore 15,45 incontro presso Piccolo teatro in Piazza

Domenica 28 novembre, ore 15,00 Rubiera c/o Ponteluna: “Torneo di pinnacolo e burraco”. Qui maggiori info

Lunedì 29.11, dalle 9 alle 11 – Montecchio, Istituto D’Arzo – “Uomini contro la violenza sulle donne”. Uomini che rompono il silenzio degli altri uomini, di quelli che faticano a dire parole contro la violenza, lo stupro e lo stalking e lo fanno con la loro arte, parlano alle studentesse e agli studenti delle classi terze e quarte dell’Istituto d’Arzo. Per l’associazione Nondasola interverranno Adriana Lusvarghi e Alessandra Campani

Lunedì 29 novembre ore 21, SDfactory, proiezione docufilm “E’ successo una volta”

Se sei vittima di violenza

Il 1522 è stato attivato nel 2006 dal Dipartimento per le Pari Opportunità con l’obbiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne. Nel 2009, con l’entrata in vigore della L.38/2009 modificata nel 2013 in tema di atti persecutori, ha iniziato un’azione di sostegno anche nei confronti delle vittime di stalking.

Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale ed inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità. Il 1522, attraverso il supporto alle vittime, sostiene l’emersione della domanda di aiuto, con assoluta garanzia di anonimato. I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza vengono accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le Forze dell’Ordine.

Campagne internazionali

Le Nazioni Unite stanno celebrando i 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere dal 25 novembre al 10 dicembre 2021, sotto il tema globale stabilito dalla campagna UNITE del Segretario generale delle Nazioni Unite: ” Orange the World: End Violence against Women Now !”

Per saperne di più visita il sito.

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