Reggio Emilia conferisce la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre

Mercoledì 27 Ottobre 2021 la nostra città ha conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, Senatrice a vita che da anni, instancabilmente, si fa memoria vivente delle atrocità dell’Olocausto.

Aggiornato a:
29 Ottobre 2021

Liliana Segre riceve la cittadinanza onoraria di Reggi Emilia

Mercoledì 27 Ottobre 2021 la nostra città ha conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, Senatrice a vita che da anni, instancabilmente, si fa memoria vivente delle atrocità dell’Olocausto.
La signora Segre aveva infatti solo 13 anni quando, nel 1944, venne deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, in cui rimase per più di un anno prima di essere finalmente liberata tra i pochi sopravvissuti.  Da allora non ha mai dimenticato, anzi, ha lottato affinchè nessuno dimenticasse, in particolar modo consegnando la sua testimonianza nelle mani delle nuove generazioni.

Ecco perchè la città di Reggio Emilia ha voluto ringraziare la Senatrice con ben 2 onoreficenze: prima di tutto il Sindaco Luca Vecchi e il Presidente del Consiglio Comunale Mattero Iori le hanno conferito la cittadinanza onoraria ed una copia del primo Tricolore, ricordando che la città «sceglie oggi di legare la sua storia alla biografia di una donna straordinaria che ha più volte ricordato come la memoria sia vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare»; in secondo luogo, Carlo Adolfo Porro, rettore di Unimore, l’ateneo di Modena e Reggio Emilia, le ha conferito il Dottorato honoris causa, il primo nella storia dell’università, in “Reggio Childhood Studies-From early childhood to lifelong studies”, un corso giovane nato grazie al dipartimento di educazione e scienze umane e alla Fondazione Reggio Children.

Liliana Segre, in collegamento dalla sua casa di Milano, si è detta commossa per i riconoscimenti ricevuti.

Liliana Segre ha sempre destinato e rivolto le sue testimonianze ai giovani. A partire dalla sua esperienza di bambina, privata del diritto all’infanzia, del diritto allo studio, ha sempre ricordato tutti i bambini e le bambine che forzatamente hanno dovuto rinunciare al loro percorso di apprendimento e a forme imprescindibili di socializzazione.
Reggio Emilia si è sempre impegnata attivamente in tanti percorsi, destinati ai giovani, per tenere viva la memoria, per contrastare le varie forme di indifferenza e per formare alla cittadinanza consapevole.

L’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’Università di Modena e Reggio Emilia e può essere rivisto a questo link.

 

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