13131682_10154038706456291_7797018448503723200_oL’amministrazione Comunale, nell’ambito di un accordo che prevede la riqualificazione dell’area stazione, ha concordato con il Comitato Cittadini di Viale 4 Novembre,  un intervento di contrasto al vandalismo grafico; insieme ai cittadini si è deciso, tra le altre cose, di realizzare un murale in via Eritrea sulla parete che delimita la ferrovia e di coinvolgere nella realizzazione dell’opera i giovani che vivono nel quartiere.

Le ragazze e i ragazzi di Spazio Raga – lo spazio d’aggregazione giovanile in zona stazione – che da alcuni mesi stavano riflettendo, insieme agli educatori dello Spazio, sul tema  “Diritti Umani” –  hanno visto la realizzazione di un murales come un possibile strumento  per promuoverli, oltre che un’occasione per valorizzare la loro creatività.
Anche i ragazzi del GET Gandhi e della classe 3°C della scuola Da Vinci sono stati coinvolti, a livelli differenti, sia nella riflessione che nell’ideazione e realizzazione dell’opera.

Il progetto, iniziato nell’ottobre 2015 per quanto riguarda la parte riflessiva e di approfondimento sul tema con i ragazzi, a partire da febbraio 2016 ha poi visto l’attivazione dei due laboratori di street art paralleli, in collaborazione con alcuni artisti della Regione: uno rivolto ad alcuni cittadini del Comitato, l’altro rivolto ai ragazzi e ragazze dei due servizi educativi coinvolti.

 STEP BY STEP MURALES DALLA CARTA..AL MURO

SIGNIFICATO DELLE OPERE…

La citazione in questo primo riquadro è all'art.1. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Secondo i ragazzi che hanno preso parte al progetto la vera evoluzione si ha nel momento in cui gli esseri umani cominciano a volgere lo sguardo gli uni verso gli altri e si riconoscono reciprocamente come soggetti aventi DIRITTI, per il solo fatto di appartenere alla specie umana. Il mappamondo che i due soggetti simbolicamente si scambiano rappresenta la dimensione universale della Dichiarazione dei Diritti Umani.

La citazione in questo primo riquadro è all’art.1. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Secondo i ragazzi che hanno preso parte al progetto la vera evoluzione si ha nel momento in cui gli esseri umani cominciano a volgere lo sguardo gli uni verso gli altri e si riconoscono reciprocamente come soggetti aventi DIRITTI, per il solo fatto di appartenere alla specie umana. Il mappamondo che i due soggetti simbolicamente si scambiano rappresenta la dimensione universale della Dichiarazione dei Diritti Umani.

Anche qui è palese la citazione della Dichiarazione. Le due mani reggono infatti la Carta, di cui si pone in evidenza – anche attraverso l'immagine di visi diversi tra loro – l'articolo 2. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna […]

Anche qui è palese la citazione della Dichiarazione. Le due mani reggono infatti la Carta, di cui si pone in evidenza – anche attraverso l’immagine di visi diversi tra loro – l’articolo 2. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna […]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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In una situazione di pace, i diritti e le libertà enunciati possono essere pienamente realizzati. I ragazzi che hanno preso parte al progetto hanno associato all’immagine dei treni, proposta e realizzata dal Comitato cittadini di viale 4 novembre, la libertà di movimento sancita dall’articolo 13 della Dichiarazione. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento […].

La terza sequenza di immagini inizia con l'evocare una situazione di guerra (e quindi di negazione dei diritti) per poi arrivare ad una situazione di riaffermazione di quegli stessi diritti. L'immagine di una figura umana che lentamente si rialza e porta sulle spalle una città ricostruita precede quella di un gabbiano, simbolo di libertà. L'articolo 3 - Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona - è sembrato ai ragazzi quello più vicino al diritto alla pace, non enunciato in maniera esplicita dalla Dichiarazione.

La quarta sequenza di immagini inizia con l’evocare una situazione di guerra (e quindi di negazione dei diritti) per poi arrivare ad una situazione di riaffermazione di quegli stessi diritti. L’immagine di una figura umana che lentamente si rialza e porta sulle spalle una città ricostruita precede quella di un gabbiano, simbolo di libertà. L’articolo 3 – Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona – è sembrato ai ragazzi quello più vicino al diritto alla pace, non enunciato in maniera esplicita dalla Dichiarazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Anche l’art. 14 – Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni […] – è stato oggetto di approfondimento. In particolare i ragazzi della scuola Da Vinci – che sono gli ideatori di questa sezione dell’opera – hanno riflettuto sul diritto di tutti gli esseri umani a spostarsi per cercare migliori condizioni di vita.

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Il penultimo riquadro ricorda come i diritti e le libertà non sono mai acquisiti una volta per tutte. Il ladro di diritti, che diviene via via più piccolo con l’ingrossarsi del suo sacco, rappresenta un pericolo che esiste sempre e che i ragazzi, con un riferimento all’ultimo articolo della Dichiarazione, hanno interpretato con la citazione scritta sul muro.

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L’ultimo riquadro è una provocazione artistica che invita a riflettere sul senso dei diritti umani oggi, che può essere letta in correlazione con un celebre pensiero di Martin Luther King: “Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma dell’indifferenza degli onesti”. Un monito che riguarda anche la tenuta e la diffusione dei diritti umani oggi nel mondo.

 

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– lunedì 10:00-13:00 e 14:30-18:00
– martedì 14:30-18:00
– mercoledì 14:30-18:00
– giovedì 14:30-18:00
– venerdì 10:00-13:00

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