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Progetto Murales al Liceo Ariosto

I rappresentanti degli studenti del Liceo Ariosto-Spallanzani  – dopo averne fatto approvare la decisione dal Consiglio di istituto – chiedono un incontro con il Sindaco e con l’assessore Raffaella Curioni, ai quali propongono la realizzazione di un murales sulla facciata della palestra che si affaccia su via Gazzata. Il Sindaco e l’Assessore ne accolgono la richiesta, purché sia esito di un percorso partecipato all’interno della Scuola e dia valore alla struttura dell’edificio.

Verificato che l’edificio è di proprietà del Comune, ma è in concessione pluriennale alla Provincia, l’assessore Curioni, inoltre, condivide l’iniziativa anche con la vice-presidente della Provincia, assessore Ilenia Malavasi.

I rappresentanti degli studenti, a questo punto, avviano un doppio percorso partecipativo, nel quale si coinvolgono direttamente: uno con l’UOC “Partecipazione giovanile e benessere” di Officina Educativa, che li accompagna nella verifica della fattibilità tecnica, nell’ingaggio degli artisti, nella verifica dei costi e delle norme di sicurezza; un altro con gli studenti del Liceo per la realizzazione di un concorso di idee, volto alla realizzazione del concept, da consegnare agli artisti coinvolti, che coniughi l’espressività del linguaggio murale con i contenuti del messaggio culturale .

I tre artisti coinvolti – contattati attraverso il progetto NET (gestito per Officina Educativa dall’Associazione Papa Giovanni XXIII) tra quelli che hanno già collaborato al progetto “La nuova pelle della città” ed hanno dimostrato capacità di mettere a disposizione la propria vena creativa per un progetto culturale a beneficio della città – hanno partecipato al “monte ore” scolastico, incontrando gli studenti del Liceo Ariosto ai quali hanno mostrato le potenzialità espressive dei murales e dai quali hanno raccolto le suggestioni progettuali da elaborare.

Collocazione:

Riqualificazione di un muro esterno per dare un nuovo “volto” all’ingresso dell’edificio scolastico che ospita il Liceo Ariosto-Spallanzani: la grande facciata della palestra che si affaccia su via Gazzata

Artisti coinvolti:

Neko, Psiko, James Kalinda con la collaborazione progettuale di Signora K, selezionati dalla Associazione Papa Giovanni XXIII

Tema dell’opera: la conoscenza, attraverso il mito greco di Atena e Prometeo,

Nella mitologia greca, Atena era la Dea della sapienza, della saggezza, della tessitura (e più in generale dell’artigianato), e degli aspetti che – nel contesto greco antico – apparivano più “nobili” della guerra, intesa come difensiva o per una giusta causa. Rappresenta le doti intellettuali dell’uomo e della donna. I suoi simboli sacri erano la civetta e l’ulivo. In generale, Atena era una divinità molto amata dal popolo, ed era considerata la custode del tribunale di Atene, protettrice delle nascite e dei bambini. Atena, vergine e protettrice, nasce già adulta e armata dalla testa del padre Zeus, a causa di un colpo sferratogli da Prometeo. Per questo motivo, Atena fu sempre molto gentile e buona con Prometeo. Prometeo, sempre nella mitologia greca, è un titano eroe amico del genere umano. E’ il simbolo della ribellione e la metafora del pensiero. La sua azione si esplicava in antitesi a Zeus, dando origine alla condizione esistenziale umana. Zeus diede l’incarico a Prometeo di forgiare l’uomo e questi lo modellò dal fango e lo animò col fuoco divino. Prometeo rubò ad Atena uno scrigno in cui erano riposte l’intelligenza e la memoria e le donò agli umani, causando l’ira di Zeus che li considerava doni troppo pericolosi. Così Zeus tolse il fuoco agli uomini, ma visto che Prometeo, grazie all’amicizia con Atena, aveva accesso all’Olimpo, lo ritrovò e lo riportò agli uomini. Zeus quindi punì ferocemente il titano e tutti gli uomini che egli difendeva e lo fece incatenare, nudo ed esposto alle intemperie, con una colonna conficcata nel corpo e inviò un’aquila che gli squarciasse il petto eternamente. Dopo tremila anni Eracle sconfisse l’aquila e liberò Prometeo.

Il murales sarà composto da alcuni simboli tratti dal mito.

Iconografia e colori di raffigurazione:

Nero, bianco, arancio nelle sue sfumature. Riferimento alle iconografie dei vasi greci ateniesi a figure rosse e a figure nere, ceramiche etrusche e della Grecia antica

Materiali utilizzati: pittura murale da esterni

Tempi e modalità di esecuzione: due settimane, con inaugurazione il 29 maggio 2015

Sulla parete sarà collocata una targhetta con il nome dell’opera, i nomi degli artisti, i loghi degli sponsor ed il codice QR che rimanda alla spiegazione del mito (inserita sul Portale Giovani e – da suggerimento degli studenti – sul Portale del Liceo)

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Frammenti utilizzati dagli artisti:

A tutti gli uomini tocca in sorte di conoscere se stessi e cogliere la sapienza umana (Eraclito, fr. 77)

I confini dell’anima, per quanto lontano tu vada, non li scoprirai, neanche se percorri tutte le vie: così profondamente si dispega
(Eraclito, fr. 108)

Foto di: Georgiana Zanetti

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