Alessia  Talarico YP Argentina 2012 -2013

Sono quasi 9 mesi che è iniziata la mia avventura in Argentina, nella città di San Juan, regione del Cuyo.

Nella mia città siamo molti i ragazzi di AFS Intercultura, alcuni già hanno terminato il loro viaggio e abbiamo dovuto salutarli a gennaio,altri sono appena arrivati e noi, che scherzosamente ci chiamiamo “vecchi”, siamo andati poche settimane fa a ricevere alla stazione dei bus i nuovi arrivati, le matricole per così dire.

E’ stato difficile dover vedere partire amici che inizialmente, quel ormai lontano 26 agosto, erano solo altri ragazzi di AFS spaventati come te, che in spagnolo la maggior parte, non sapeva neanche dire “HOLA”. , Arrivavano da tutto il mondo e condividevano con te quel grande sogno che l’interscambio; ed è proprio questo sogno che con il tempo ha portato a far si che divenissimo amici, anzi, più che amici, come fratelli.

ARRIVO!!!

Quando arrivi nel paese ospitante dove non conosci nessuno,dove nella lingua sai solo presentarti e nient’altro, dove hai lasciato il “nido” sicuro di casa, per dovertene costruire uno tutto da sola, gli altri ragazzi dello scambio sono FONDAMENTALI perché loro sanno cosa stai passando dal momento che lo stanno passando anche loro, loro sanno cosa provi, loro ti capiscono e quindi sono come un giubbotto di salvataggio in mare aperto. Io non smetto mai di dire che gli amici migliori che fino adesso ho avuto, sono tutti qui, nella mia bella e desertica San Juan.

Il giorno del mio arrivo non me lo scorderò mai, quando l’autobus è entrato in città, e si stava per fermare e dai finestrini abbiamo visto tutte le famiglie con gli striscioni, i cartelloni con scritto il nostro nome, o altri tentando di scrivere la parola “benvenuto” in danese o thailandese, e come ci si può aspettare da quattro ragazze italiane abbiamo iniziato a gridare come pazze ( forse anche troppo) perché tutti quei mesi di ansie, aspettative, gioia prima della partenza erano diventati realtà. Abbiamo trovato famiglie eccitate per questa avventura, famiglie spaventate perché la loro vita sarebbe cambiata con un nuovo arrivo, mamme in lacrime dall’emozione ( tra cui anche la mia) e ragazzi carichi perché avrebbero avuto fratelli e sorelle con cui condividere una nuova vita.

I miei amici stranieri

Arrivati a casa, Patricia e Luly ( che poi sono diventate mamma e  “hermana” per me )  mi hanno insegnato come cucinare le empanadas, e le abbiamo mangiate per pranzo …ah qui pranziamo alle 3 del pomeriggio  ceniamo alle 11 e il giorno dopo sveglia alle 6 per iniziare la scuola!

Erano 4 giorni che dormivo tre ore per notte e il giorno dopo essere arrivata ho iniziato la scuola così ero morta, però il primo giorno di scuola non puoi farti trovare con occhiaie e grandi sbadigli,anzi ma con sorrisi smaglianti e buona volontà per farti amici.  In che lingua parleremo poi, questo è un altro discorso!

 

La mia avventura sta arrivando alla fine ma sembra ieri che salutavo i miei genitori a Roma  gli dicevo “ ci vedremo presto”, perché alla fine realmente è “presto “: il tempo vola e la filosofia che si adotta è sicuramente quella del “carpe diem”:  in Italia hai tutto il tempo per stare con la tua famiglia e amici,  invece non so quando tornerò in Argentina  anche se SO  che ci tornerò !

Tutti quando parlano dell’ interscambio lo chiamano “ il viaggio della tua vita” oppure “ una esperienza che ti cambia”, diciamo che lo descriverei in modo un poco differente io direi di più “ un viaggio che apre la tua nuova vita”, perché avrai molte possibilità negli anni di visitare altri luoghi, e ogni volta sarà una cosa differente e eccezionale, però solo quando hai 17 anni e decidi di andare a vivere in un altro per alcuni  mesi , il tuo cervello inizia a ragionare in un modo differente, capisci che le distanze non sono poi così “distanti” perché io adesso ho amici in tutto il mondo, dalla Thailandia a Hong Kong, dagli Stati Uniti all’Islanda, dall’Argentina al Belgio e alla Germania.

E io non mi sento un’altra persona, io sono sempre Alessia, la Alessia, che parla tanto, brontolona, solare, che riesce a essere amica anche con un sasso ( questo me lo dicono in Italia tanto quanto in Agentina) però sento che dentro di me , c’è qualcosa di più, molto di più sento che il mio modo di pensare è completamente cambiato, ho imparato a conoscermi meglio, a riconoscere i miei limiti e a superarli o a volte a capire fino a dove posso arrivare.

Alcuni consigli che vorrei dare ai nuovi ragazzi che stanno per viaggiare sono questi: non fatevi spaventare dalla lingua, perché, che sia cinese o spagnolo, la imparerete,sarà differente in quanto tempo questo accadrà, pero succederà  e dopo sentirete che potrete fare di tutto!

il secondo consiglio che penso sia il più importante: non lasciatevi abbattere dalle cose brutte che vi possono succedere, in famiglia, con amici o in qualsiasi cosa, sono sempre esperienze e belle o brutte vi saranno utili tantissimo, magari non ne capirete la importanza quando succedono, però poi ripensandoci vi renderete conto che vi serviranno.

 

Qui un po’ tutti abbiamo avuto problemi, chi in famiglia e chi con la scuola però quello che ci ripetiamo quando va male e vorremmo arrenderci è “ questa è la mia esperienza, l’ ho voluta tanto, tantissimo e non farò si che venga rovinata per una cosa così, e mi impegno perché tutto vada bene “, sembra stupido però a me è servito moltissimo; dopo 6 mesi e molte cose che non andavano bene con la mia famiglia, alcuni comportamenti che avevano e io stavo zitta senza mai dire niente, ne ho parlato con il mio consejero (assistente) e avevamo stabilito che se in due settimane non miglioravano le cose, avrei cambiato famiglia, poi però quando già era passata un settimana c’è stato un grande litigio in famiglia dove parlando ci siamo detti quello che non ci piaceva o le cose che avremmo dovuto fare meglio per migliorare la relazione dentro la famiglia. Io non pensavo che fosse la cosa giusta da fare , perché conoscevo bene mia mamma argentina, e  sapevo che parlare con lei era impossibile però- colpo di scena- il messaggio è arrivato, e io non sono mai stata cosi felice di avere avuto una discussione.

Tutto questo per dire, che non sarò mai abbastanza grata a quel ragazzo di Reggio Emilia che è stato in Argentina e che a una riunione parlando della sua esperienza mi ha fatto iniziare a riflettere e a prendere in considerazione questo paese. L’Argentina  era la mia terza scelta e quando ho letto la mail con scritto “ Argentina” ero delusa e spaventata perché i due paesi prima li volevo veramente con tutto il cuore , di essi  sapevo molte più cose, ero molto più preparata. Argentina era l’unico dei 5 paesi che ho messo nella lista ad essere del Sud America, ma adesso non potrei mai essere più felice di così.

Ho capito che, alla fine, qualsiasi paese è speciale anche quelli che non avresti pensato si scegliere; per questo un ultimo consiglio che darei ai ragazzi nuovi è quello di non sceglere i soliti tre paesi come Stati Uniti, Australia, Canada perché sono sicuramente straordinari, però là fuori c’è un mondo intero che se non fosse per questa occasione forse non scoprirete! Io penso che se Intercultura non avesse scelto per me l’Argentina, forse in tutta la mia vita non avrei mai pensato di viaggiare in questo paese perché ne avrei preferiti altri! Invece adesso, voglio solo stare qui e tornarci il prima possibile.

“ Nos vemos pronto”!!!

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