Haiti, anno 2010

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E’ sempre molto difficile immaginarsi un mondo lontano, anche ora che possiamo utilizzare dei mezzi che fino a pochi anni fa sembravano pura fantascienza. E’ anche un po’ improbabile riuscire a capire un luogo, disegnarselo in testa, attraverso immagini che possono sempre essere in qualche modo distorte, mistificate per diversi motivi dai mass media o da chi ne ha interesse.

Grazie agli aeroplani, alla loro velocità di spostamento, possiamo arrivare in poche ore in qualsiasi parte del mondo, riposare le nostri menti stressate dall’iper lavoro in qualche villaggio turistico, baluardo della civiltà occidentale, nei più bei paradisi terrestri. Anche questa è mistificazione. Non ci accorgiamo che al di fuori del nostro bel mondo ci sono situazioni terribili, malattie che distruggono migliaia di vite umane, umani che distruggono altri esseri umani oppure uomini che, credendosi onnipotenti, combattono una guerra improbabile contro la natura.
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Ogni tanto la natura si ribella, le immagini che ci arrivano da questi luoghi esotici e paradisiaci ci scaraventano contro tutte le nostre illusioni, i nostri sogni e i nostri piani per l’estate. A volte la ribellione avviene in casa nostra, e allora sembriamo più coinvolti, ci impegniamo di più, facciamo meno fatica a immaginare.

Io faccio ancora fatica.

Non riesco ad immaginare quello che può essere la devastazione portata da un terremoto, non sono riuscito quando è successo in Abruzzo, pochi mesi fa, e non riesco a costruire ora l’immagine di Haiti distrutta. Non mi bastano le immagini che vengono dai cameraman presenti sull’isola, le fotografie scattate dai reporter internazionali e neanche le voci, un po’ distorte e incerte a causa della distanza e dei mezzi scarsi, provenienti dai giornalisti delle nostre emittenti televisive.
Non mi bastano e non so cosa fare per rendermi utile, qui dalla mia scrivania, non so cosa posso dimostrare in questo spazio e non so quanto possa essere utile quello che sto scrivendo. Forse però qualcosa si può fare, un minimo, qualcosa di veramente piccolo in un mare (oceano) di morte e miseria.

Spulciando qua e la ho trovato alcune notizie che possono interessare a qualcuno di voi, magari ai vostri amici e forse anche a qualche parente. Diverse associazioni hanno organizzato degli aiuti per Haiti, in particolare raccolte fondi.

Riporto di seguito alcuni link utili:

Coop
Boorea
Caritas
Agire

Medici senza Frontiere
Croce Rossa Italiana

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